Padri nei nostri tempi. Ruoli, identità, esperienze

8/02/2015 da

PadriDeiNostriTempiUn profondo cambiamento sta attraversando negli ultimi decenni il campo dei rapporti di paternità. Se opinione comune, media e studiosi sembrano concordare nella definizione degli elementi che caratterizzano questo cambiamento, è pur vero che, messi in relazione tra loro, tali caratteri appaiono tutt’altro che congruenti, se non in evidente contraddizione. In particolare, nei discorsi sui padri e sulla paternità vengono evocate tanto le immagini della presenza e della partecipazione, quanto quelle contrastanti dell’assenza e della «perifericità». Se da un lato si delinea l’idea giocosa e ottimistica dei «nuovi padri» che si occupano lietamente dei propri figli, dall’altra si profila l’ombra della crisi o del declino della figura paterna nel nostro tempo, con una diffusa preoccupazione sia per l’asserita marginalizzazione dei padri nella famiglia, sia per il vero e proprio allontanamento dai figli, di cui sarebbero vittime nei casi sempre più numerosi di instabilità familiare. Al tempo stesso, anche in Italia il contesto generale dei rapporti sociali appare dominato dalla partecipazione sempre più intensa e attiva delle donne alla vita sociale esterna alla famiglia, sia pure a livelli occupazionali più bassi e con modelli di organizzazione interna che paiono meno nettamente modificati rispetto alla maggior parte dei paesi europei, con consistenti effetti sulla divisione dei ruoli nella famiglia stessa e sull’evoluzione delle funzioni genitoriali. Originato dal convegno internazionale I padri: ruoli, identità, esperienze, tenuto a Fano nel 1998, e organizzato dall’Istituto di Sociologia e dal Centro universitario di ricerche e studi sulle famiglie (Cursf) dell’Università di Urbino e dall’Assessorato servizi educativi del Comune di Fano, questo volume raccoglie ricerche e contributi teorici originali, suddivisi in tre sezioni. La prima, Trasformazione e crisi della paternità, riunisce gli apporti di impostazione più generale. La seconda, Forme sociali dell’essere padri, contiene saggi caratterizzati da un accostamento sociologico-empirico e da una riflessione teorica fondata sulla ricerca. Nella terza parte, La genitorialità paterna e il diritto, sono infine presenti gli studi di impostazione giuridica e sociologico-giuridica.

editore: Donzelli, Roma

A cura di Guido Maggioni

Saggi di Claudio BARALDI, Ulla BJORNBERG, Ornella BOGGI, Massimo CORSALE, Ludovica DENTI, Paolo DI BENEDETTO, Anna Galizia DANOVI, An-Magrit JENSEN, Riitta KYLLONEN, Guido MAGGIONI, Valerio POCAR, Paola RONFANI, Giovanni STARACE, Francesco TONUCCI

Data pubblicazione: 2000

pag. VII-224,

ISBN: 9788879895576

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1 commento

  1. silvia

    Maggioni è stato un mio professore ad Urbino. Un grande osservatore della società in tutti i suoi aspetti ed in particolare della famiglia. E’ innegabile il fatto che le famiglie abbiano subito profonde trasformazioni…nella loro composizione, nelle loro dinamiche. La velocità con cui cambia la società manifesta i suoi effetti anche e soprattutto sulla famiglia quale cellula vitale della società stessa. Famiglie allargate, famiglie monogenitoriali, famiglie omosessuali. Esistono una grande varietà di sfumature a cui piano piano la società si sta abituando. Proprio ieri mia figlia di dieci anni chiedeva che le spiegassi i legami familiari di una sua compagna…non si capacitava che potesse avere sorelle che sorelle non sono e padri, patrigni e compagni tutti seduti allo stesso tavolo. Allora le ho mostrato un libro molto bello, scritto per i bambini “Il libro delle famiglie” di Todd Parr: Alcune famiglie sono grandi, altre sono piccole. Alcune famiglie hanno lo stesso colore, altre hanno colori diversi. Ci sono tantissimi modi di essere una famiglia! Ritornando al libro curato da Maggioni, penso che ci sia un grande bisogno di rivedere la figura del padre nella famiglia…che forse oggi, può sentirsi un pò depauperato del suo ruolo centrale e a volte può succedere che si smarrisca. Ci sono stati tanti padri assenti e padri che non sono riusciti ad esserlo fino in fondo. Perchè essere madre è considerato naturale, si diventa madri da subito, forse si nasce già madri. Essere padre non è mai stato così automatico.

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