Curare il pianeta. Ambientaliste ed eco-femministe nel secondo Novecento

06/09/2026 | Lettura della settimana

Nel 1962 la biologa marina Rachel Carson pubblica Primavera silenziosa, sui danni arrecati dai pesticidi alla natura: il libro diviene una pietra miliare del movimento ambientalista contemporaneo.

Nel 1980, in The Death of Nature la scienziata femminista Carolyn Merchant auspica una nuova relazione tra i viventi, fondata sulla partnership anziché sul dominio.

Nell’Italia del secondo Novecento ecologiste come Laura Conti, Tina Merlin, Elena Croce lasciano un’impronta indelebile nella storia dell’ambiente. Ma la storiografia stenta a recepirne l’importanza.

Alle pendici dell’Himalaya le donne Chipko, negli anni Settanta del Novecento, abbracciano gli alberi per impedirne il taglio; in Kenya Wangari Maathai (premio Nobel per la pace 2004), nel 1977 fonda il movimento del Green Belt, con migliaia di donne che piantano alberi. Questo libro aspira a richiamare l’attenzione su temi che riguardano tutte e tutti noi: umani e natura vivente. Una guida alla lettura per scoprire i nessi fra storia ambientale, storia delle donne e di genere.

Editore: Viella, Roma

Autrice: Laura Guidi
ISBN: 9791254695784
Pagine: 152
Anno di pubblicazione: 2026

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