IMPEGNO PUBBLICO E ATTIVITA’ ISTITUZIONALE – Aggiornato a dicembre 2014

"Porta a porta" a Forlì: una grande promessa mantenuta

Dopo l’esperienza straordinariamente positiva di Forlimpopoli (con gradimento da parte della popolazione del 90%), anche a Forlì sta per partire – avvio ufficiale in autunno – il “Porta a porta” per la raccolta differenziata.
A poco più di un anno dalla sua elezione e dopo mesi di accurata preparazione, il Sindaco Balzani darà avvio a questo progetto che è uno degli assi portanti del suo programma.
Le ragioni per cambiare sistema sono molte: di ordine ambientale, economico e sociale.
Qui non si tratta di pratiche “staliniste” come qualche esponente della destra locale, con grande fantasia e scarsa conoscenza, afferma: stiamo parlando del futuro dei nostri figli, delle nostre città, del nostro pianeta.
La produzione di rifiuti, soprattutto nel mondo cosiddetto “sviluppato” è arrivata a livelli insostenibili e non basta nasconderli sotto i “tappeti” dei Paesi del Terzo Mondo per pensare di risolvere il problema.
L’Unione Europea ci indica quali devono essere le priorità: riduzione, riuso, riciclo, ecc. Le direttive sulle quali agire sono essenzialmente due: produrre meno rifiuti “inutili” e imparare a considerare il rifiuto non più come un costo, uno scarto, ma come una risorsa.
Per quanto riguarda il primo aspetto, ognuno di noi con pochi accorgimenti pratici e un po’ di attenzione quando fa la spesa, può fin da subito dare il proprio contributo: usare borse e sporte di tela, invece delle buste di plastica (come ha suggerito la recente campagna “Porta la sporta”), preferire i prodotti sfusi a quelli con eccessivi imballaggi, ecc.
Circa il secondo aspetto, la tecnologia e l’industria del riciclo dei rifiuti si sono molto sviluppate negli ultimi anni ma richiedono “rifiuti di qualità”: più i materiali da riciclare vengono differenziati alla fonte da ciascuno di noi, maggiore sarà la qualità del rifiuto e più alta la sua percentuale di riciclo.
E proprio questo tipo di attività deve diventare anche un’opportunità per superare la pesante crisi economica che stiamo attraversando: come ha ribadito più volte l’Ass. Alberto Bellini, essa deve consentire di attivare un circuito virtuoso all’interno di comunità relativamente ristrette (come per es. il territorio forlivese) in cui la materia prima, il rifiuto appunto, viene prodotta, trattata e riciclata. Senza contare la ricerca teorica e applicata che si potrebbe svolgere nelle nostre scuole e università per valorizzare le competenze e le professionalità di tanti giovani, ormai troppo spesso tentati dal fuggire all’estero. Per questo l’industria del riciclo è parte fondamentale di quella “green economy” che sta al centro del programma di legislatura del Presidente della Regione ER, Vasco Errani, e del PD dell’Emilia-Romagna. Con un credibile sviluppo del riciclo (più 15% rispetto all’attuale) e con una evoluzione intelligente del sistema di gestione dei rifiuti, al 2020 si potrebbe:
– ridurre i consumi energetici di una quantità pari al 32% dell’obiettivo nazionale di efficienza energetica fissato al 2020 dalla Comunità europea;
– ridurre le emissioni di CO2 di una quantità pari al 18% dell’obiettivo nazionale di riduzione delle emissioni al 2020.
Infine, non va sottovalutato il risvolto sociale di questa operazione. La raccolta porta a porta è anche un momento di educazione civica: rende ciascuno di noi più consapevole del proprio ruolo nel proprio quartiere e nella propria città, ci aiuta a sprecare di meno. Introdurre questo sistema è un chiarissimo e concreto segno di voler tenere insieme la società forlivese, facendola immergere in nuove sfide.
Il sistema porta a porta è decisamente più democratico: con l’applicazione della tariffa puntuale, che è l’obiettivo immediatamente successivo alla sostituzione del sistema di raccolta, chi più inquina più paga e quindi nel prossimo futuro, i cittadini più virtuosi avranno anche un vantaggio economico.
Metropoli come San Francisco, una nazione come la Germania, l’85% dei comuni della Lombardia, gran parte dei comuni del Veneto,una città come Salerno usano questo sistema con successo da anni. Forse sono tutte colonie sovietiche e nessuno se ne era mai accorto?
 
Thomas Casadei
(Coordinamento politico e Direzione PD ER; Cons. regionale)

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senza pretendere che gli altri si impegnino per noi, senza giudicare chi non si impegna,

senza accusare chi non si impegna, senza condannare chi non si impegna,

senza cercare perché non si impegna. Se qualche cosa sentiamo di "potere"

e lo vogliamo fermamente è su di noi, soltanto su di noi. Il mondo si muove se noi ci muoviamo,

si muta se noi ci facciamo nuovi, ma imbarbarisce

se scateniamo la belva che c'è in ognuno di noi. Ci impegniamo:

per trovare un senso alla vita, a questa vita

una ragione che non sia una delle tante ragioni

che bene conosciamo e che non ci prendono il cuore.

Ci impegniamo non per riordinare il mondo, non per rifarlo, ma per amarlo.

(Bertolt Brecht)

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(Lelio Basso)

Davvero, vivo in tempi bui!

La parola innocente è stolta. Una fronte distesa

vuol dire insensibilità. Chi ride,

la notizia atroce

non l'ha saputa ancora.

Quali tempi sono questi, quando

discorrere d'alberi è quasi un delitto,

perchè su troppe stragi comporta silenzio!

E l'uomo che ora traversa tranquillo la via

mai più potranno raggiungerlo dunque gli amici

che sono nell'affanno?

È vero: ancora mi guadagno da vivere.

Ma, credetemi, è appena un caso. Nulla

di quel che fo m'autorizza a sfamarmi.

Per caso mi risparmiano. (Basta che il vento giri,

e sono perduto).

"Mangia e bevi!", mi dicono: "E sii contento di averne".

Ma come posso io mangiare e bere, quando

quel che mangio, a chi ha fame lo strappo, e

manca a chi ha sete il mio bicchiere d'acqua?

Eppure mangio e bevo.

Vorrei anche essere un saggio.

Nei libri antichi è scritta la saggezza:

lasciar le contese del mondo e il tempo breve

senza tema trascorrere.

Spogliarsi di violenza,

render bene per male,

non soddisfare i desideri, anzi

dimenticarli, dicono, è saggezza.

Tutto questo io non posso:

davvero, vivo in tempi bui!

Nelle città venni al tempo del disordine,

quando la fame regnava.

Tra gli uomini venni al tempo delle rivolte,

e mi ribellai insieme a loro.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Il mio pane, lo mangiai tra le battaglie.

Per dormire mi stesi in mezzo agli assassini.

Feci all'amore senza badarci

e la natura la guardai con impazienza.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Al mio tempo le strade si perdevano nella palude.

La parola mi tradiva al carnefice.

Poco era in mio potere. Ma i potenti

posavano più sicuri senza di me; o lo speravo.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Le forze erano misere. La meta

era molto remota.

La si poteva scorgere chiaramente, seppure anche per me

quasi inattingibile.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Voi che sarete emersi dai gorghi

dove fummo travolti

pensate

quando parlate delle nostre debolezze

anche ai tempi bui

cui voi siete scampati.

Andammo noi, più spesso cambiando paese che scarpe,

attraverso le guerre di classe, disperati

quando solo ingiustizia c'era, e nessuna rivolta.

Eppure lo sappiamo:

anche l'odio contro la bassezza

stravolge il viso.

Anche l'ira per l'ingiustizia

fa roca la voce. Oh, noi

che abbiamo voluto apprestare il terreno alla gentilezza,

noi non si potè essere gentili.

Ma voi, quando sarà venuta l'ora

che all'uomo un aiuto sia l'uomo,

pensate a noi

con indulgenza.

(Bertolt Brecht, “A coloro che verranno”, 1939)

Un libro prima di essere un oggetto di mercato è un rapporto sociale

(sensibili alle foglie)

www.sensibiliallefoglie.it - www.libreriasensibiliallefoglie.com

C'è un'unica

verità elementare

la cui ignoranza uccide

innumerevoli idee

e splendidi piani:

nel momento in cui

uno si impegna a fondo,

anche la Provvidenza

allora si muove.

Infinite cose accadono

per aiutarlo,

cose che altrimenti

non sarebbero

mai avvenute...

Qualunque cosa tu possa fare,

o sognare di poter fare

cominciala.

L'audacia ha in sé genio,

potere e magia.

Cominciala adesso.

(J. W. Goethe)

... prepareremo giorni e stagioni

a misura dei nostri sogni

( Paul Eluard)

No, giovani, armate invece il vostro animo di una fede vigorosa: sceglietela voi liberamente purchè la vostra scelta presupponga il principio di libertà. Se non lo presuppone voi dovete respingerla, altrimenti vi mettereste su una strada senza ritorno, una strada al cui termine starebbe la vostra morale servitù: sareste dei servitori in ginocchio, mentre io vi esorto ad essere sempre degli uomini in piedi, padroni dei vostri sentimenti e dei vostri pensieri. Se non volete che la vostra vista scorra monotona, grigia e vuota, fate che essa sia illuminata dalla luce di una grande e nobile idea. A voi tutti i più fervidi auguri per l'anno che sta sorgendo?

(Sandro Pertini, 31 dicembre 1978)

"La teoria pura va lasciata a coloro che hanno il buon tempo di riflettere soltanto, ma non hanno il tempo da dedicare alle vittime di questa terra"

(J.H. Cone)

La libertà ... è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire di no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica

(Ignazio Silone, Uscita di Sicurezza)

Mai nessuna notte è tanto lunga da non permettere al sole di sorgere

(Paulo Coelho)

Non c'è attività umana da cui si possa escludere ogni intervento intellettuale, non si può separare l'homo faber dall'homo sapiens. Ogni uomo infine, all'infuori della sua professione esplica una qualche attività intellettuale, è cioè un "filosofo", un artista, un uomo di gusto, partecipa di una concezione del mondo, ha una consapevole linea di condotta morale, quindi contribuisce a sostenere o a modificare una concezione del mondo, cioè a suscitare nuovi modi di pensare.

(Antonio Gramsci)

Un'antica leggenda cinese parla del filo rosso del destino, dice che gli dei hanno attaccato un filo rosso alla caviglia di ciascuno di noi, collegando tutte le persone le cui vite sono destinate a toccarsi. Il filo può allungarsi, o aggrovigliarsi, ma non si rompe mai.

Jake Bohm (David Mazouz), in Touch, 2012

Amo le cose belle, le belle storie che dicono qualcosa,mi piace tutto ciò che fa palpitare il cuore. E’ bello aver la pelle d’oca, significa che stai vivendo.

(Josè Saramago)

C’era una generosità civile nella scuola pubblica, gratuita che permetteva a uno come me di imparare. Ci ero cresciuto dentro e non mi accorgevo dello sforzo di una società per mettere in pratica il compito. L’istruzione dava importanza a noi poveri. I ricchi si sarebbero istruiti comunque. La scuola dava peso a chi non ne aveva, faceva uguaglianza. Non aboliva la miseria, però tra le sue mura permetteva il pari. Il dispari cominciava fuori.

(Erri De Luca, Il giorno prima della felicità)

Una delle migliori sensazioni al mondo è quando abbracci qualcuno che ami e lui ricambia stringendoti più forte

(Charles Bukowski)

I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori;

sempre liberi di separarsi senza separarsi mai

(Alfred Bougeard)

Incontrarsi fu trovarsi. Nel momento misterioso in cui le loro mani si toccarono, esse si saldarono.

Quando quelle due anime si scorsero, si riconobbero come necessità reciproca e si abbracciarono indissolubilmente

(I miserabili - Victor Hugo)