IMPEGNO PUBBLICO E ATTIVITA’ ISTITUZIONALE – Aggiornato a dicembre 2014

Marco Scarpati: il mio impegno per i bambini

Fa l’avvocato ed è presidente di Ecpat,associazione contro la pedopornografia e lo sfruttamento sessuale dei minori. Da anni si batte in difesa dei bambini molestati e abusati. Contro un fenomeno che coinvolge molte più persone di quanto si sospetti
di Laura Campo

Avvocato, docente di Tutela internazionale dei diritti umani all’Università Bicocca di Milano e diritto dell’infanzia e della famiglia all’Università di Parma, Marco Scarpati è anche autore di vari libri, tra cui Il rumore dell’erba che cresce’ (Infinito Ediz. 2006) un intenso diario-racconto sulla prostituzione minorile e il traffico di bambini in Cambogia. Attualmente presiede Ecpat, associazione contro la pedopornografia e lo sfruttamento sessuale dei minori.  Nella capitale vietnamita, Phnom Penh, dove Scarpati ha lavorato a lungo l’associazione ha appena aperto un nuovo centro, all’avanguardia nel mondo, per la cura e la riabilitazione psicologica dei bambini vittime di sfruttamento sessuale.

Che cosa significa Ecpat e di che cosa si occupa la sezione Italiana che lei presiede?

La sigla End Child Prostitution pornography And Trafficking in children for sexual purposes significa smettiamola con la prostituzione minorile, la pedopornografia e il traffico di minori per lo sfruttamento sessuale. Ecpat nasce ormai circa trent’anni fa in Estremo Oriente e quasi vent’anni fa in Italia. Dal 1998 è un’Onlus che lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini in diversi modi: attraverso azioni di lobbying, promozioni di leggi specifiche, gestione di progetti di prevenzione e recupero nei Paesi più a rischio, dalla Cambogia alla Repubblica Dominicana.

Quello dello sfruttamento sessuale dei minori è un mercato molto redditizio- Si può quantificarne il giro d’affari?

I bambini trafficati ogni anno a scopo di sfruttamento sessuale sono circa 2 milioni. Una vera e propria forma di schiavitù. E il giro d’affari produce una cifra mastodontica: la seconda voce di entrata per la criminalità organizzata mondiale. Di poco superiore all’introito che le mafie ottengono dal traffico di droga. Questo dato però ci fa capire anche il pochissimo interesse che gli Stati hanno a combattere lo sfruttamento sessuale dei bambini. Per contrastare il traffico di droga si mettono a disposizione enormi stanziamenti, si muove la Polizia, si fanno leggi speciali e persino guerre. Mentre della prostituzione minorile non interessa niente a nessuno. Forse perché si tratta di un tema un po’ pruriginoso e perché i governi sono composti soprattutto da uomini che, quando si parla di prostituzione, non vogliono fare davvero battaglie importanti per debellarla. Le possiamo chiamare escort o prostitute ma sempre quello sono. E sia i maschi sia le femmine in vendita nel mercato del sesso sono sempre più giovani.  

Come è arrivato fare questo lavoro e che cosa faceva prima di occuparsi di Ecpat?

Faccio l’avvocato da sempre. Ma fino a vent’anni fa, mi occupavo di cose che più redditizie. A un certo punto mi sono sposato, ho avuto un figlio e con mia moglie abbiamo deciso di adottare una bambina dal Vietnam. In quel momento siamo entrati in un mondo molto diverso da quello che ci aspettavamo. Nel 1995 andando a fare un progetto di cooperazione che riguardava i minori in Vietnam, passai dalla Thailandia e lì cercarono di vendermi dei minori. Così, per caso, scoprii che esisteva la compravendita di bambini per la prostituzione, per l’adozione e per molte altre cose. Rimasi molto colpito, quasi scioccato. E da lì la mia vita è cambiata. Appena tornato a casa ne ho parlato con mia moglie e insieme abbiamo pensato che dovevamo fare qualcosa. Abbiamo deciso di occuparci di bambini, famiglie e diritto delle persone. Per me, oggi, Ecpat è un impegno economico. Ma sono felice di farlo ed è giusto così.

Mentre tutti sono davanti alla tv a guardare le partite dei Campionati del mondo di calcio, Ecpat ha lanciato una campagna contro il traffico di bambini proprio in quel Paese. Perchè?

Pochi sanno che quattro anni fa in concomitanza dei Campionati in Germania, a Berlino aprì il più grande bordello d’Europa. In quell’occasione assistemmo a un fenomeno molto strano: una marea di bambini che dalla frontiera della Repubblica Ceca e dai Paesi dell’Est arrivavano in Germani per entrare nel mercato del sesso. Questa volta ci siamo mossi in anticipo e insieme a Terre des Hommes abbiamo osservato i Paesi vicini al Sud Africa. Abbiamo visto che si ripeteva lo stesso fenomeno: dal Mozambico, dal Malawi, dal Lesotho si preparavano grandi quantità di bambini da spostare verso Johannesburg e le altre città. Le associazioni locali partner di Ecpat ci hanno segnalato un aumento del traffico minorile e che i bordelli erano strapieni di bambini e bambine in attesa di clienti. Così abbiamo lanciato una campagna di sensibilizzazione (www.tuttincampoperibambini.it) per dire: ‘durante i mondiali evitiamo di festeggiare con i bambini in quel modo, ma facciamolo in un altro modo’. E non solo. Siccome in Africa ci sono tanti bambini che possono diventare grandissimi calciatori, abbiamo lanciato anche un progetto che ha l’obiettivo di realizzare un campo di calcio e uno di pallacanestro per gli alunni delle scuole dei sobborghi di Yeoville e Hillbrow, a Johannesburg, particolarmente poveri e sovraffollati con un alto numero di ragazzi orfani e abboandonati. 

Chi sono gli adulti italiani che cercano all’estero bambini per fare sesso? C’è un identikit del turista sessuale con minori?

Dai nostri studi che risalgono al 2005 sono emersi dati allarmanti: innanzitutto una corposa diminuzione dell’età. I turisti sessuali con minori sono giovani: intorno ai 25 anni, più uomini (93 per cento) che donne (7 per cento ma in crescita), di tutti i ceti sociali. Si dividono in occasionali e rituali: l’occasionale è una persona che di norma viaggia in gruppo e agisce perché ne ha occasione: sceglie vittime un po’ più adulte (15-17 anni). Il rituale invece organizza il viaggio per quello scopo e va con vittime più giovani: 10-14. C’è un’altra distinzione: le donne di norma non sono divoratrici, mentre gli uomini sono divoratori. La donna cerca di instaurare una relazione con il ragazzino o la ragazzina di turno, in genere non sceglie partner sotto i 14 anni e ha una ‘storia’ che dura tutto il tempo della vacanza. L’uomo spesso ha più partner: alcuni in 15 giorni di vacanza possono avere 45-50 diversi partner. Il sesso maschile è molto più ‘compulsivo’. Di norma il turista sessuale con minori fa la sua attività solo all’estero, dal punto di vista legale corre lo stesso rischio ma in Italia ha più paura, soprattutto della condanna sociale.

Si pensa erroneamente che la pedofilia riguardi luoghi lontani da noi, Paesi poveri e incivili. Ci spiega perchè invece coinvolge tutti anche qui in Italia?

Ci riguarda perchè circa 80 mila nostri connazionali ogni anno cercano all’estero minori con cui fare sesso a pagamento e perché basta farsi un giro la sera nei viali delle città per vedere che l’età media di prostitute e prostituti è bassissima.

Che cosa ha ottenuto in concreto finora Ecpat ?

Buone leggi: in Italia abbiamo la migliore al mondo. Grazie al nostro intervento il Parlamento italiano ha approvato nel 1998 la 269 (poi migliorata e aggiornata dalla 38/06 sempre promossa da Ecpat) che ha previsto per la prima volta il reato di sfruttamento sessuale di minori  in Italia eall’estero. Stabilisce che chiunque compia atti sessuali a pagamento, con minori di età compresa tra i 14 e i 18 anni sia processato in Italia anche se il fatto è avvenuto fuori dai nostri confini. E le pene previste sono severissime: fino a 24 anni di carcere. Quello che ancora bisogna migliorare sono forme di cooperazione tra le polizie, tra le giurisdizioni, che permettano che il reato commesso in Brasile o Thailandia venga punito da noi raccogliendo le prove là.

Che cosa si impara a vivere così strettamente a contatto con la compravendita dei bambini e la loro sofferenza?

Si mpara che i bambini sono persone, s’impara a parlare con loro e ad ascoltarli, a vedere quanto sono delicati. E soprattutto io, in questi vent’anni anni, ho imparato una cosa che non mi sarei aspettato: ho scoperto che i minori, nella maggior parte femmine, sessualmente molestati nell’infanzia (sotto i 12 anni) non sono tanti come pensavo, ma sono quasi tutti. Una percentuale talmente alta da essere inimmaginabile: direi almeno una bambina su due. Spesso di queste molestie non hanno mai parlato a nessuno e sono cresciute, crescono con queste sofferenze nel corpo. Un dato di fatto molto allarmante… sul quale c’è tanto da lavorare.

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Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, ci son quelli che lottano più giorni e sono più bravi, poi ci sono quelli che lottano molti anni e sono ancora più bravi, infine ci sono quelli che lottano tutta una vita...essi sono gli indispensabili!

(Bertolt Brecht)

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Non possono esistere i "solamente uomini", gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti

(Antonio Gramsci)

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Ci impegniamo, noi e non gli altri,

unicamente noi e non gli altri, né chi sta in alto, né che sta in basso,

né chi crede, né chi non crede. Ci impegniamo:

senza pretendere che gli altri si impegnino per noi, senza giudicare chi non si impegna,

senza accusare chi non si impegna, senza condannare chi non si impegna,

senza cercare perché non si impegna. Se qualche cosa sentiamo di "potere"

e lo vogliamo fermamente è su di noi, soltanto su di noi. Il mondo si muove se noi ci muoviamo,

si muta se noi ci facciamo nuovi, ma imbarbarisce

se scateniamo la belva che c'è in ognuno di noi. Ci impegniamo:

per trovare un senso alla vita, a questa vita

una ragione che non sia una delle tante ragioni

che bene conosciamo e che non ci prendono il cuore.

Ci impegniamo non per riordinare il mondo, non per rifarlo, ma per amarlo.

(Bertolt Brecht)

Come non ho timore di confessare l'utopia del socialismo, così non ho timore di confessare l'altra utopia, la più grande e la più pericolosa, che tutti gli uomini, come è scritto nella nostra Costituzione, avranno un giorno su questa terra pari e piena dignità sociale.

(Lelio Basso)

Davvero, vivo in tempi bui!

La parola innocente è stolta. Una fronte distesa

vuol dire insensibilità. Chi ride,

la notizia atroce

non l'ha saputa ancora.

Quali tempi sono questi, quando

discorrere d'alberi è quasi un delitto,

perchè su troppe stragi comporta silenzio!

E l'uomo che ora traversa tranquillo la via

mai più potranno raggiungerlo dunque gli amici

che sono nell'affanno?

È vero: ancora mi guadagno da vivere.

Ma, credetemi, è appena un caso. Nulla

di quel che fo m'autorizza a sfamarmi.

Per caso mi risparmiano. (Basta che il vento giri,

e sono perduto).

"Mangia e bevi!", mi dicono: "E sii contento di averne".

Ma come posso io mangiare e bere, quando

quel che mangio, a chi ha fame lo strappo, e

manca a chi ha sete il mio bicchiere d'acqua?

Eppure mangio e bevo.

Vorrei anche essere un saggio.

Nei libri antichi è scritta la saggezza:

lasciar le contese del mondo e il tempo breve

senza tema trascorrere.

Spogliarsi di violenza,

render bene per male,

non soddisfare i desideri, anzi

dimenticarli, dicono, è saggezza.

Tutto questo io non posso:

davvero, vivo in tempi bui!

Nelle città venni al tempo del disordine,

quando la fame regnava.

Tra gli uomini venni al tempo delle rivolte,

e mi ribellai insieme a loro.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Il mio pane, lo mangiai tra le battaglie.

Per dormire mi stesi in mezzo agli assassini.

Feci all'amore senza badarci

e la natura la guardai con impazienza.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Al mio tempo le strade si perdevano nella palude.

La parola mi tradiva al carnefice.

Poco era in mio potere. Ma i potenti

posavano più sicuri senza di me; o lo speravo.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Le forze erano misere. La meta

era molto remota.

La si poteva scorgere chiaramente, seppure anche per me

quasi inattingibile.

Così il tempo passò

che sulla terra m'era stato dato.

Voi che sarete emersi dai gorghi

dove fummo travolti

pensate

quando parlate delle nostre debolezze

anche ai tempi bui

cui voi siete scampati.

Andammo noi, più spesso cambiando paese che scarpe,

attraverso le guerre di classe, disperati

quando solo ingiustizia c'era, e nessuna rivolta.

Eppure lo sappiamo:

anche l'odio contro la bassezza

stravolge il viso.

Anche l'ira per l'ingiustizia

fa roca la voce. Oh, noi

che abbiamo voluto apprestare il terreno alla gentilezza,

noi non si potè essere gentili.

Ma voi, quando sarà venuta l'ora

che all'uomo un aiuto sia l'uomo,

pensate a noi

con indulgenza.

(Bertolt Brecht, “A coloro che verranno”, 1939)

Un libro prima di essere un oggetto di mercato è un rapporto sociale

(sensibili alle foglie)

www.sensibiliallefoglie.it - www.libreriasensibiliallefoglie.com

C'è un'unica

verità elementare

la cui ignoranza uccide

innumerevoli idee

e splendidi piani:

nel momento in cui

uno si impegna a fondo,

anche la Provvidenza

allora si muove.

Infinite cose accadono

per aiutarlo,

cose che altrimenti

non sarebbero

mai avvenute...

Qualunque cosa tu possa fare,

o sognare di poter fare

cominciala.

L'audacia ha in sé genio,

potere e magia.

Cominciala adesso.

(J. W. Goethe)

... prepareremo giorni e stagioni

a misura dei nostri sogni

( Paul Eluard)

No, giovani, armate invece il vostro animo di una fede vigorosa: sceglietela voi liberamente purchè la vostra scelta presupponga il principio di libertà. Se non lo presuppone voi dovete respingerla, altrimenti vi mettereste su una strada senza ritorno, una strada al cui termine starebbe la vostra morale servitù: sareste dei servitori in ginocchio, mentre io vi esorto ad essere sempre degli uomini in piedi, padroni dei vostri sentimenti e dei vostri pensieri. Se non volete che la vostra vista scorra monotona, grigia e vuota, fate che essa sia illuminata dalla luce di una grande e nobile idea. A voi tutti i più fervidi auguri per l'anno che sta sorgendo?

(Sandro Pertini, 31 dicembre 1978)

"La teoria pura va lasciata a coloro che hanno il buon tempo di riflettere soltanto, ma non hanno il tempo da dedicare alle vittime di questa terra"

(J.H. Cone)

La libertà ... è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire di no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica

(Ignazio Silone, Uscita di Sicurezza)

Mai nessuna notte è tanto lunga da non permettere al sole di sorgere

(Paulo Coelho)

Non c'è attività umana da cui si possa escludere ogni intervento intellettuale, non si può separare l'homo faber dall'homo sapiens. Ogni uomo infine, all'infuori della sua professione esplica una qualche attività intellettuale, è cioè un "filosofo", un artista, un uomo di gusto, partecipa di una concezione del mondo, ha una consapevole linea di condotta morale, quindi contribuisce a sostenere o a modificare una concezione del mondo, cioè a suscitare nuovi modi di pensare.

(Antonio Gramsci)

Un'antica leggenda cinese parla del filo rosso del destino, dice che gli dei hanno attaccato un filo rosso alla caviglia di ciascuno di noi, collegando tutte le persone le cui vite sono destinate a toccarsi. Il filo può allungarsi, o aggrovigliarsi, ma non si rompe mai.

Jake Bohm (David Mazouz), in Touch, 2012

Amo le cose belle, le belle storie che dicono qualcosa,mi piace tutto ciò che fa palpitare il cuore. E’ bello aver la pelle d’oca, significa che stai vivendo.

(Josè Saramago)

C’era una generosità civile nella scuola pubblica, gratuita che permetteva a uno come me di imparare. Ci ero cresciuto dentro e non mi accorgevo dello sforzo di una società per mettere in pratica il compito. L’istruzione dava importanza a noi poveri. I ricchi si sarebbero istruiti comunque. La scuola dava peso a chi non ne aveva, faceva uguaglianza. Non aboliva la miseria, però tra le sue mura permetteva il pari. Il dispari cominciava fuori.

(Erri De Luca, Il giorno prima della felicità)

Una delle migliori sensazioni al mondo è quando abbracci qualcuno che ami e lui ricambia stringendoti più forte

(Charles Bukowski)

I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori;

sempre liberi di separarsi senza separarsi mai

(Alfred Bougeard)

Incontrarsi fu trovarsi. Nel momento misterioso in cui le loro mani si toccarono, esse si saldarono.

Quando quelle due anime si scorsero, si riconobbero come necessità reciproca e si abbracciarono indissolubilmente

(I miserabili - Victor Hugo)