Vitalizi: abolizione e mia rinuncia

Quella dei ‘costi della politica’ è una questione fondamentale che non può essere elusa, ma più delle parole su questi argomenti contano i fatti e i provvedimenti legislativi.

Attraverso un processo che ha visto diversi consiglieri insieme a me particolarmente attivi nel porre l’argomento al centro dell’attenzione, l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha assunto all’unanimità due provvedimenti molto importanti:

con un primo provvedimento (ad inizio legislatura, nel dicembre 2010) ha abolito per sempre i vitalizi a partire dalla prossima legislatura, quella del 2015;

poi mediante un secondo provvedimento ha consentito la rinuncia individuale immediata anche per i consiglieri in carica recuperando le somme versate (opzione prima non realizzabile per ragioni giuridico-normative). Questa nuova possibilità è scaturita da uno degli ultimi decreti del Governo Monti, che ha riconosciuto nel decreto sui tagli ai costi istituzionali delle regioni, che l’Emilia-Romagna era al livello più basso delle indennità dei consiglieri e ha fatto salve le norme da noi già assunte sulla cancellazione del vitalizio” (la legge della Regione Emilia-Romagna è stato così presa ad esempio su questi temi)

Grazie a quest’ultimo provvedimento, come i colleghi consiglieri Stefano Bonaccini, Palma Costi, Antonio Mumolo e Anna Pariani (e presumo presto altri si uniranno a noi), in data 7 gennaio 2013, primo giorno utile, ho quindi presentato la mia rinuncia al vitalizio. Ho così mantenuto uno degli impegni che mi ero assunto fin dal 2009, come candidato alla segreteria regionale del Pd per la riduzione dei ‘costi della politica’ e poi nella campagna elettorale per le regionali 2010.

La ritengo una scelta assolutamente giusta e opportuna per riavvicinare la politica ai cittadini, consapevoli di ciò che l’ha resa invisa e lontana.

I miei emolumenti sono da sempre presenti nel mio sito www.thomascasadei.it alla sezione “In trasparenza” e nel sito della Regione Emilia-Romagna (un anno fa abbiamo approvato una legge sulla trasparenza da subito operativa per gli eletti e nominati in Regione, che auspichiamo si diffonda anche negli altri enti locali).

Sono contento del lavoro che abbiamo svolto come consiglieri regionali, grazie ad una spinta che il PD ha saputo cogliere e portare avanti, e credo che occorra proseguire su questa strada con determinazione.

Nel mio piccolo credo di aver dato un contributo che consentirà poi di valutare il mio operato – quotidianamente documentato sul mio sito – in questi anni di attività istituzionale, un’attività rigorosamente a tempo determinato.

 

Thomas Casadei – Consigliere Regionale Emilia-Romagna Gruppo Assembleare PD

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