Land grabbing e land concentration: i predatori della terra tra neocolonialismo e crisi migratorie

30/06/2019 da

Una vera e propria “corsa alla terra”, considerata non più patrimonio da salvaguardare per assicurare la sopravvivenza alla presente e alle future generazioni, ma proprietà immobiliare su cui investire e speculare: questo è il processo cui stiamo assistendo da più di un decennio a livello planetario e del quale ancora oggi c’è scarsa consapevolezza. L’accaparramento fondiario, il land grabbing, sta compromettendo i quadri ambientali, economici, sociali, politici e culturali dei Paesi depredati, dove contribuisce a generare fame e indigenza, minando la sovranità alimentare e alimentando flussi migratori forzati.
Il volume, nella prima parte, esamina ruolo e funzioni dei Paesi predatori e dei Paesi ombra, che mascherano entità e responsabilità economicosociali, e illustra, anche attraverso eloquenti rappresentazioni cartografiche, le implicazioni geopolitiche, economiche, giuridiche ed etiche che il fenomeno produce a scala sia planetaria che locale.
La seconda parte del testo esamina il quadro degli squilibri territoriali prodotti dai fenomeni di concentrazione fondiaria, land concentration, nel paesaggio agrario del vecchio continente. L’indagine sull’evoluzione dei sistemi agricoli regionali in Europa e in Italia, condotta attraverso la metodologia GECOAGRI LANDITALY, dimostra che land grabbing e land concentration, pur non essendo “facce della stessa medaglia”, hanno le stesse radici e possono trovare una soluzione comune.

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Editore: Franco Angeli, Milano

A cura di M.G. Grillotti Di Giacomo, P. De Felice

ISBN 9788891779441

Anno di pubblicazione 2018

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