La «costituzione» come «educazione» alla «legalità»

17/02/2019 da

Il «Settantesimo anniversario della Costituzione italiana» rappresenta un momento importante per riflettere sul cammino, talvolta faticoso, del nostro Paese; così, questa indagine aspira ad essere un tentativo di mettere in risalto rilevanti sfumature ed approfondimenti.

Il termine «Costituzione» è composito, altrettanto può dirsi per i concetti di «legalità» e, probabilmente, ciò vale anche per l’«educazione». Tale triade, però, può rappresentare la base su cui issare una costruzione forte e robusta: non bastano i richiami al rispetto delle regole senza questa coscienza civica; non può realizzarsi pienamente una cultura della legalità senza il dovuto richiamo al fondamento dello Stato costituzionale; e, d’altra parte, a nulla servirebbe apprendere i meccanismi del corretto funzionamento delle istituzioni senza adeguatamente valutare talune “distorsioni” e quotidiane “svalutazioni” davanti agli occhi di tutti.

Le norme costituzionali riflettono lo spirito di un popolo e sono chiara espressione del suo grado di civiltà: la conoscenza della Costituzione del proprio Stato è indispensabile al cittadino, la cui partecipazione alla vita della collettività sarà tanto più proficua per sé, e per gli altri, quanto più, e meglio, saprà rendersi consapevole dei fini che la società alla quale partecipa si propone di raggiungere e dei mezzi che lo Stato mette a disposizione dei singoli.

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Editore: Editoriale scientifica, Napoli

Autore: Raffaele Marzo

ISBN 978-88-9391-270-9

Pagine: 198

Anno di pubblicazione 2018

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