La cura servile, la cura che serve

21/06/2015 da

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La Cura dà forma alla condizione umana, la contraddistingue, la riempie di significato. Eppure, la sua riduzione ad attività servile e ‘privata’, fin dall’origine delle società occidentali, ha orientato una precisa costruzione del soggetto di diritti come autonomo e indipendente, e di un ‘femminile’ escluso dall’ambito pubblico e politico.

Da queste premesse teoriche muove l’indagine sociologica e giuridica del lavoro familiare salariato delle donne migranti in Italia, e l’analisi del suo corollario di sfruttamento e diritti violati, ma anche di pratiche di resistenza e soggettivazione. Le testimonianze dirette raccolte in queste pagine raccontano un fenomeno sistemico, basato sull’intreccio di politiche di welfare, politiche migratorie e politiche del lavoro, con relazioni di genere complesse e discriminazioni multiple.

Attraverso un confronto critico del pensiero liberale con l’etica della cura e con una certa parte della letteratura femminista, l’osservazione della cura servile, e delle sue evoluzioni storiche e contemporanee, porta a sviluppare l’ipotesi di un rinnovamento, possibile e urgente, delle categorie dei diritti umani e della giustizia, a partire dal riconoscimento della Cura come questione politica fondamentale.

 

Leggi la scheda del libro

 

Pacini Editore, Ospedaletto (PI)

Autrice: Alessandra Sciurba

ISBN: libro: 978-88-6315-837-3 ebook .epub: 978-88-6315-895-3 ebook .mobi: 978-88-6315-896-0

Anno pubblicazione: 2015

208 pagine

 

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1 commento

  1. silvia

    Molto interessante.
    Che il care giver sia da sempre prerogativa femminile è la storia a insegnarcelo e allo stesso tempo a presentarcene il conto.
    In modo particolare, però, l’aspetto che riguarda le migranti è degno di approfondimento: le madri transnazionali che curano le proprie famiglie da lontano, le mogli che partono per prime con la speranza di un futuro migliore, le donne che spesso oggi mandano avanti le famiglie con il sacrificio di essere lontano dalla loro casa e dai loro affetti.
    grazie per il suggerimento di lettura.

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